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martedì 31 luglio 2012

di lacrime profumate e cuor sablè .. dalla polvere alla luce .. è GHOST

E' Patty, di andante con gusto, che ci mette alla prova.
Io non mi tiro indietro.
Ci chiede della nostra commedia preferita, a quale piatto la associamo e perchè?

Io, cresciuta in una videoteca (la mamma italiana del BlockBuster), di film preferiti ne ho tanti,
tanti quante le ricette!

Per facilitarmi nella scelta, ho fatto una lista dei migliori, è stato peggio! 
Stavo per riempire di titoli anche il retro del foglio!

Poi, lui è venuto a me..
-Vi consiglio di proseguire la lettura con sottofondo questa colonna sonora. Capirete subito-
Un'illuminazione, in tutte le sue espressioni
quel doppio raggio di luce del tramonto estivo, che filtra dalla persiana socchiusa,  illuminandomi i 2 fiori di lavanda che impreziosiscono la mia torta
Una cheescake, già romantica di suo perchè è il dolce preferito dal mio Lui, anzi l'unico;
e lo è ancor di più, romantica, perchè a forma di cuore.

Ed è in quel momento che mi appare l'altro lui, Patrick Swayze, Sam. 
Avvolto nell'infinito, il suo viso, le sue mani 
tese verso lei, Demi Moore, Molly, 
come per afferrarla, per non lasciarla.
Quando per mano di un invidioso e arrogante arrivista,
Sam rimane vittima.
Ma la tragedia regala loro una nuova visione di amore e sostanza.
Ma ora, un ultimo bacio, è il momento, Sam deve andare, il suo spirito la deve lasciare.

Ghost invece è rimasto, 
un classico, dal 1990. 
Un classico da Oscar, non uno, due.

E classica potrebbe esser stata la mai scelta.
Una scelta romantica, strappa lacrime, adolescenziale se vogliamo. 
Se vogliamo.. spirituale.

Di quello spirito che ogniuno di noi ha, accanto, sul cammino, nel cammino.

Ed io, che cammino ad occhi chiusi, ascoltando i rumori, gli odori, il profumo dei fiori,
di quella lavanda che ho incontrato in un prato e non ho resistito.
L'ho fatta mia.
E' divenuta il tocco che contraddistingue la mia ultima cheesecake
ESSENZA .. polpa di ananas e fior di lavanda

L'ananas, frutto semplice ma col ciuffo curioso e dalla scorza unica; povero ma dalle virtù femminili; dal gusto particolare ma dai facili accostamenti.
Come l'amore nelle le sue forme, delicato e allo stesso tempo aggressivo; che regala gioie e dolori; complicità e compromesso.

L'ananasso, che trova in un tocco di lavanda, il culmine del proprio gusto.

Questo fiore romantico, provenzale, dal profumo dei ricordi, dei cassetti della biancheria della nonna.
Commestibile ed ineguagliabile per i suoi innumerevoli impieghi e benefici.

Saranno questi due, ananas e lavanda, gli elementi caratterizzanti.
Che arricchiranno il tenero cuore di formaggi cremosi, philadelphia e fiocchi di latte, su sablè di secchi biscotti
(avrei voluto preparare una ricetta collegandomi a David Gnomo, ma i cartoni animati non sono ammessi!)

Ricetta della mia Ghost-cake Essenza:

per la sablè
150 g di biscoti secchi
60 g di margarina

per la crema
1 panetto di philadelphia
200g di fiocchi di latte
1 uovo
1 pugno di farina 00

per decorare
2 fette di ananas
7 fiori di lavanda essiccata

*Ho tagliato a cubetti l'ananas, riposta in una ciotolina e unita alla lavanda,
per rendere profumi e sapori una sola cosa.
*Ho sbriciolato i biscotti unendoli alla margarina e con le mani ho dato forma alla base, alla sablè,
su carta forno dentro la teglia a forma di cuore.
Poi messa in frigorifero per renderla compatta.
*In una ciotola ho unito il philadelphia e i fiocchi di latte ad un uovo ed al pugno di farina.
Quando ben amalgamata, ho steso la crema sulla sablè (fuori dal frigo, essendo difficile entrarci),
ricoperto di ananas e lavanda, che in una ciotolina mi aspettavano.
*Infornato a 180° per una ventina di minuti. Statico.
*Una volta cotta e raffreddata, si conserverà in frigo per assaporarla ben fredda.

Così come Molly da' vita all'argilla, 
io la do' ai dolci, al cibo.
Con amore, delicatezza e relax.
E come potrei non esser rilassata, con questi ciuffi di lavanda sotto al naso!

con questa ricetta partecipo al contest di
ANDANTE CON GUSTO













martedì 29 maggio 2012

Che Paccheri.. ripieni

E' da Natale che in dispensa mi gira questo pacco di paccheri, 
trovato in un godurioso cesto gastronomico regalatoci da amici.
Ma, nonostante io ami la pasta grossa,
ci rinuncio sempre a prepararla in quanto ha la precedenza quella piccola, cuoce in fretta ed i bimbi si riempiono la bocca rimanendo cosi' in silenzio!
Ma volendo partecipare al contest della Dauly
ho colto l'occasione per cucinarla, finalmente!
Per questa ricetta occorrono:
 paccheri 
1 ciuffo abbondante di erbette
besciamella (possibilmente preparata in casa, la ricetta.. prossimamente su questo schermo)
erbette e ricotta
sale e pepe
formaggio grattato
una teglia, forno caldo
e un bicchiere di vino.
Cominciamo col sorseggiare il vino, ok, possiamo procedere con la cottura delle erbette, in acqua salata per qualche minuto, poi le passeremo in padella con olio e aglio, prenderanno cosi' sapore.
Nella stessa acqua delle erbette, cuociamo la pasta, evitiamo di sporcare due pentole e di sprecare acqua!
I paccheri richiedono anche 15' di cottura, ecco, 12 possono bastare, finiranno di cuocere in forno.
Ora che la verdura e' rosolata, la uniamo alla ricotta con una bella grattata di Grana Padano.
Ok, il ripieno e' pronto per andare a farcire i paccheri.

Il forno e' acceso, la teglia ha un fondo di besciamella, in modo da non far attaccare la pasta che disporremo in modo regolare, ricoprendola poi di abbondante besciamella ed altrettanto abbondante formaggio grattuggiato che regalera' una gustosa crosticina dorata.
Infornate ed aspettate, o lavate i piatti, o finite di sorseggiare il vino. Ah, gia' finito?!

Ma avete notato i bijoux a forma di cucchiai!?! 
Farmi fare anche il pentolone.. me pareva troppo!!!

Con questa ricetta partecipo al contenst di Cucchiaio e Pentolone

lunedì 7 maggio 2012

1-2-3 prova suffle' ole'

La mia prima volta con lui..
lo so, son grandicella!
hihihi
Ve lo presento
Il suffle'!
Ecco gli ingredienti:
asparagi (i gambi, quelli duri che non so' boni manco pe' er risotto!)
uova: 2 tuorli e 3 albumi montati (con il rosso rimasto, e taaanto zucchero, ci ha fatto merenda la bimba)
 ricotta 100g 
cipolla, per rosolare lo speck
formaggio grattato.

Un piatto dalla preparazione simpatica, e lo e' ancor piu' vederlo gonfiarsi nel forno!
Poi pero' s'affloscia un po', e non e' piu' tanto divertente!

Via con la preparazione, un po' di musica che da' carica, il forno acceso e magari un bicchiere di vino che fa compagnia!

Lessiamo le verdure e minipimer-izziamole, aggiungerci poi la ricotta.
Arricchiamo i tuorli con del formaggio grattato.
Rosoliamo lo speck (o il prosciutto cotto, o crudo, o la mortazza) in padella con della cipolla.
Amalgamiamo tutti i preparati aggiungendoci gli albumi montati.
-Il vino nel calice e' decantato, beviamone un sorso!-
Riprendiamo il composto e versiamolo nelle cocottine imburrate e infarinate, per sicurezza!
Io ho usato gli stampi dei muffin! 
Quella in foto e' l'unica in ceramica che mi si e' salvata dal trasloco!
-Un altro sorso di vino-
Cuociamo a 180° per una ventina di minuti, o comunque fin quando saranno dorati e gonfi, soprattutto!
-Il calice e' ancora pieno, sorseggiamo il vino lentamente, gustandocelo e ammirando la magia del suffle' in forno che pare vivo!

Adoro questi pasticci, ancor piu' se nascono da quel che offre il frigo prima della spesa!

Con questa ricetta partecipo al contest di Laura


domenica 29 aprile 2012

FRATELLO CHEF, SORELLA CUOCA

E' domenica, il cielo non offre molte speranze
(nonostante la primavera inoltrata)
ed anche se splendesse un sole caraibico
la mia casa pare un lazzaretto, 
tra malati e convalescenti.
Quindi? Che fare per passare almeno la mattina? 
Cucinare insieme!
Qualcosa di semplice, di tradizionale, di sfizioso:
spaghetti con sugo di polpette
che tra l'altro richiama le mie origini pugliesi.

-Che poi scommetto lo prepareranno in mezza Italia questo piatto!-

Lui, il mio Ciucchino, che impasta la carne trita con il formaggio e il pan grattato,
lei, la mia Ercolina, che rompe l'uovo e sala.

Inutile aggiungere che ho dovuto fare una radiografia per eliminare parti di guscio e lavarle il muso piu' e piu' volte ormai secco dal sale che si e' ciucciata, manco fosse zucchero!
Se a 10 anni soffrira' di cellulite precoce, capira' il motivo, leggendo il blog di mamma!

Ma torniamo all'impasto, ormai e' tutto amalgamato, possono iniziare a "fare le palline"!
Una grande come una pesca, l'altra come un'oliva.. insomma piu' che polpette,
me paiono 'na matrioska!!!
Io, essendo "grande", ho preparato un soffrittino
al quale ho aggiunto passata di pomodoro
e tutti insieme ci abbiamo letteralmente tuffato le polpette.
(Di questa operazione non ho foto, o avrei rischiato di farci finire pure la piccola nella pentola)
Potete immaginare gli schizzi di sugo sul tutto il piano cucina,
pareva un delitto!

Le abbiamo lasciate cuocere a fuoco basso per un'oretta.
Messo a bollire l'acqua per la pasta ed optato per degli spaghetti,
loro si divertono tanto a spezzarli
(infatti se la cottura sarebbe 8 minuti, ne bastano 4, da tanto so' piccoli, si', pare di piu' 'na pastina da ospedale ormai!)

Ma il risultato finale e' gustosissimo!
Una bella grattata di formaggio, una fogliolina di basilico e la pappa e' pronta!
Ma il meglio e' stata la preparazione, avro' anche dovuto chiamare la scientifica per ricomporre la cucina, ma il divertimento e la condivisione di un momento cosi' importante, ripaga tutto!

Grazie all'amica Titti che mi ha tirata in mezzo:
facendo "cucinare" i bimbi 
e potendo così partecipare al suo contest!



lunedì 16 aprile 2012

una merenda da.. Matti

Partecipo al contest di Burro e Miele,
ma non so perche'!
Povera Ele, le faro' solo che perdere tempo!
hahah
D'altronde e' la paga per esser stata fra le mie prime amiche foodblogger
hihihih
Ed arrivando allo scadere della data,
non mi stupiro' se qualche collega mi ha preceduta con le stesse idee,
ancor piu' che saremo taaaante a contenderci la decisione dello sbarbato!
Appunto, una merenda per un adolescente..
bhe', non dev'esser difficile, 
io di bimbi ne ho 2
(bimbi, bestioline direi!)
e anche se non sono dell'eta' di Matti,
ma piu' quella di Lolo,
magna', devono magna' anche loro!
E assicuro che han gradito
hamburgher esclusivamente home made
con tanto di sesimini di sesamo,
mozzarella e.. peperoni, preparati sott'olio da mia suocera
(che da quando ha scoperto che il nipote li adora, ne ho una scorta di 3 barattoli,
avra' paura che lo faccio morì di fame).
Ok, non sara' leggerissima, 
ma tanto i ciòvani digeriscono in fretta!

E da bere?
frullao de banana!

Ad esser sincera..
l'hamburger l'ho preparato per il mio Ciucchino
(5 anni)
mentre Ercolina (2) s'e' bevuta il frullato!
Perche' insieme sarebbero un po' pesanti, un po'!
Come loro insomma!

Ora, cara Ele, abbi pazienza, 
non mandarmi a quel paese!
E Matti, sii clemente!




martedì 21 febbraio 2012

vegetariAmo

Quando la semplicita' e' Visual Food.
Un piatto fedele alla bandiera Italiana
rosso, la passione di un amore di cuore pomodoro,
bianco, delicato come una maionese allo yogurt,
(diciamo di soia)
verde, la natura.
Quel filo di evo aromatizzato all'erba cipollina.
Un fresco aperitivo 
o
un leggero contorno

per sentirsi leggeri

con questo piatto partecipo 
al contest di





giovedì 16 febbraio 2012

dolci frittatine al forno

Ci riprovo.
No, non a fare questa ricetta, ma a partecipare al dolce contest di Cran Berry.
Gia' perche' la mia prima ricetta non e' stata accolta, ok, ammetto che non era proprio una ricetta.. ma il miele da lei richiesto, c'era!
Tanto per farvi capire, e' questa.
Tze', non sono compresa!
E cosi', dopo la brutta notizia della non ammissione, mi sono buttata su un dolce, eccerto, e' il modo migliore per tirare su il morale. Testato piu' e piu' volte da piu' e piu' depressi!
Mi guardo intorno, vedo la dozzina di mele ancora nel cesto della frutta, eh si', ho approfittato dell'offerta:
prendi un sacco da 7 kili, ne hai altri 7 kili aggratiss!
Cia', consumiamole.
Giorni fa vidi un post su dei bigne' alle mele, perfetti!
Premetto che le mie dosi sono ad occhio. E che occhio, sguercio!
260 g di farina 00
70 g di zucchero
1/2 lievito per dolci
2 uova
2 mele
questa e' la ricetta originale
Vabbhe', impasto, amalgamo, sbuccio le mele, le taglio... ma, che idea: perche' non aggiungere del miele!

Ora Cran non avra' scuse!
Scelgo fra i miei, il miele piu' idoneo.. alla lavanda.
Un bel cucchiaio, ma anche due, un'altra bella mischiata, via in forno,
tanti piccoli mucchietti colmi di mele a dadini.

Ma, dovrebbero essere dei bigne', sembrano tutto tranne che tali!
Ma non disperiamoci.
Fortuna che ho la buona abitudine di provare, dallo stesso impasto, piu' forme, cosi' ho infornato 3 muffin. Mal che vadano i bigne', c'ho la riserva!
Ok, dorare stan dorando, parlo dei bigne' non bigne', apro il forno, sconsolata perche' la forma non e' proprio come l'originale e.. un profumo di lavanda invade il mio viso, i miei capelli, la mia cucina, manca poco che lo sentono anche nella mia via! Sapete com'e', non potevo correre il rischio che Cran mi rimbalzasse ancora e cosi' ho abbondato con il miele, forse troppo!
Morale della ricetta, ho creato delle dolci frittelle di mele al forno, croccanti ai bordi e dal cuore tenero.
Un po' dolci,  risolvibile diminuendo la dose di zucchero nell'impasto, non il miele, perche' questo ci sta che e' 'na meraviglia!

Che dite? Mi accettera?!

Con questa ricetta partecipo al contest
in collaborazione con smartbox e greengate

mercoledì 15 febbraio 2012

miele e formaggio, amanti perfetti

Con questo piatto avrei voluto partecipare ad un contest, un dolce contest,
ma non essendo una ricetta, bensi' una salsa d'accompagnamento..
sono stata esclusa, si', ancor prima di diventar concorrente
ahahha
solo io!
Nonostante cio', il miele e  i formaggi.
rimangono due delle mie passioni.
Due sapori cosi' lontani, cosi' vicini.
Se anni fa mi avessero detto che accoppiati sono divini..
avrei risposto "tu ti sei fatto di-vino", e troppo!
Invece e' proprio cosi', si accompagnano in modo eccellente.
Soltanto con la consapevolezza del buon mangiare ho potuto scoprirlo.
Personalmente preferisco l'abbinamento con formaggi a pasta dura,
il pecorino, il castelmagno, l' ubriaco (tanto per dirne uno), lui, il sig. Grana Padano..
E di miele ce n'e' una quantita' davvero preziosa: 
di acacia, tiglio, castagno, eucalipto, alla lavanda, agli agrumi..
La sua dolcezza zuccherina sposa con amore il sapore deciso del formaggio.
Insomma, gli opposti si attraggono.. lo dico sempre!

E cosa ci vogliamo bere sopra?
Un po' quel che vogliamo,
un rosso con i formaggi ci sta bene, 
me essendo un abbinamento, quello con il miele, da antipasto,
anche un bianco trova posto!
Insomma, del colore che preferite, ma che non sia acqua!
Quindi, piu' miele nella vita che e' piu' sano!
E poi, chi non ha bisogno di dolcezza..





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